Per la creazione di cosmetici a marchio proprio è essenziale considerare tutti i costi iniziali che bisognerà sostenere per dare avvio al progetto. L’obiettivo è quello di avere un brand che sia economicamente sostenibile e redditizio nel lungo periodo. Partendo da zero non esiste un costo fisso, bensì occorre valutare le diverse voci che compongono questo lavoro e valutarne il singolo prezzo.
Non solo, questo può subire delle variazioni determinate da alcuni fattori quali la confezione, gli ingredienti, la pubblicità che si desidera effettuare sul brand e molto altro. Per calcolare il costo complessivo per la creazione di una linea cosmetica con il proprio marchio di alta qualità per un centro estetico bisognerà considerare svariati aspetti.
Affidandoti a latuacosmetica invece, è tutto estremamente semplice! I costi sono chiari fin dall’inizio, ed è possibile creare un’intera linea cosmetica a tuo marchio in tutta sicurezza.

Indice
Costi per una linea cosmetica con il proprio marchio in base al prodotto
Volendo creare delle nuove formulazioni su misura, in prima battuta è necessario tenere in considerazione la tipologia di cosmetico che si desidera immettere sul mercato. Per i prodotti di alta fascia bisognerà ragionare ad un ricarico maggiore che permetterà al produttore di recuperare l’investimento effettuato per la realizzazione di ogni pezzo.
Viceversa, un cosmetico di media o bassa fascia avrà un prezzo al pubblico inferiore rispetto al precedente che porterà ad un recupero più lento del capitale investito.
In secondo luogo, chi desidera fondare una propria linea cosmetica con il proprio marchio made in italy deve prevedere:
- Il costo dei test e degli studi sulla sicurezza relativi ai prodotti che si desidera realizzare.
In questo caso il prezzo da pagare sarà quello stabilito dal professionista e dal laboratorio che si occuperà di studiare:
- La formula.
- Selezionare tutti gli ingredienti.
- Verificarne la stabilità.
Campionando il prodotto sarà possibile tenere sotto controllo i parametri microbiologici e chimici.
Questa operazione ha un costo generalmente inferiore ai mille euro ma dipende, in qualunque caso, dal laboratorio al quale ci si affida. In linea generale i costi dei test di sicurezza, gli studi microbiologici e i test di stabilità oscillano tra:
- 900,00 euro e 1.600,00 euro per ogni singolo prodotto cosmetico.
Ciò che può far lievitare questa voce sono proprio i test microbiologici che possono avere un prezzo di 400 euro per ogni elemento della linea cosmetica.
Scegliendo LaTuaCosmetica non dovrai preoccuparti, avrai dei prodotti ricercati e attenti all’ambiente. Le formulazioni, già testate e vendute da anni quindi consiglio di eliminare la parola “completamente” in quanto ogni formula ha possibili rischi (ved. le contaminazioni) sicure, non dovranno subire alcun test ulteriore e sono già pronte per te!
Fasi di sviluppo dei cosmetici a marchio proprio
La dimensione della propria impresa è determinante per stabilire il costo finale dell’operazione. Una grande azienda per creare cosmetici personalizzati dovrà sostenere costi di lancio maggiori rispetto ad una piccola o media impresa. Dunque, maggiore è il volume dell’attività, tanto più alto sarà il costo da sostenere per il lancio del brand. Anche in questo caso è necessario valutare alcuni fattori determinanti per capire quale sarà il prezzo finale.
Lo sviluppo del singolo prodotto cosmetico che si desidera immettere sul mercato può costare fino a 5.000 euro. Quindi, se la linea cosmetica con il proprio marchio prevede 4 prodotti, il costo andrà moltiplicato per ognuno arrivando ad un prezzo di 20.000 euro. Poi bisognerà calcolare le cosiddette spese di vendita che si aggirano intorno ai 3.000 euro.
Come avrai ormai capito, creare delle nuove formulazioni da zero è molto costoso e comporta tantissime responsabilità.
Per questo motivo affidarti ad un’azienda leader del settore è la scelta migliore, per non avere pensieri ed avere ottimi prodotti già testati e sicuri.
Il brand marketing per la linea cosmetica a marchio proprio
Quando si parla di brand marketing si fa riferimento a quell’insieme di attività di gestione della linea di prodotti cosmetici a marchio proprio. Per arrivare a calcolare il prezzo totale di questa voce bisognerà considerare i costi relativi:
- Packaging.
- Design complessivo.
- Grafica (quindi al logo e all’immagine dei prodotti).
- Etichette che verranno applicate sul prodotto.
Il costo di base che bisognerà sostenere è di 500 euro. Questo, comunque, dipende dal prezzo di ogni singolo lavoro. Se, ad esempio, ci si affida a figure professionali differenti bisognerà valutare il tariffario di ognuno.
Viceversa, esistono aziende come Latuacosmetica.it che propongono pacchetti completi di progettazione e realizzazione delle suddette voci in un’unica soluzione a costo zero.
Quello che pagherai saranno solamente i prodotti ed un contributo simbolico di 15,99€ per permetterci di occuparci al posto tuo di tutte le pratiche burocratiche e legali necessarie.
Costi per realizzare il pif
Tra le voci essenziali da tenere in considerazione per calcolare il costo della creazione di una nuova formulazione è il:
- PIF ovvero il Product Information File.
In ottemperanza a quanto stabilito dal Regolamento dell’Unione Europea n° 1223/2009 tutti i prodotti cosmetici a marchio proprio immessi sul mercato europeo devono essere corredati della documentazione PIF. Questo non è altro che un dossier contente tutte le informazioni in materia di:
- Produzione e utilizzo delle materie prime impiegate per la creazione del cosmetico.
- Valutazioni sulla sicurezza per la salute del consumatore.
Dunque, richiedere la redazione del PIF è obbligatorio per tutti i brand.
Il Product Information File deve contenere al suo interno anche il Challenge test:
- Uno studio sulla conservazione del prodotto o meglio, sulle capacità di conservazione del sistema conservante utilizzato nella formula.
Un altro test necessario è:
- Il Patch test ovvero un’analisi che dimostra la non irritabilità del prodotto cosmetico in seguito al suo utilizzo.
La redazione del PIF è necessaria altresì per stabilire quale sarà la persona responsabile per l’inserimento del prodotto cosmetico sul mercato. Dunque, sarà possibile identificare chi si assumerà la responsabilità, qualora si presentassero dei problemi relativi al cosmetico, davanti alle autorità competenti.
Aggiornamento del Pif per i cosmetici a marchio proprio
Sarà compito dell’azienda o della persona responsabile aggiornare il PIF a seguito di qualsiasi modifica apportata sul prodotto, sia tecnica che normativa.
- Variazioni sulla formulazione del prodotto.
- Conformità del prodotto alle nuove normative e/o linee guida.
Affidarsi ad un professionista o ad una società come Latuacosmetica.it garantirà la massima sicurezza del prodotto ma potrebbe comportare costi maggiori rispetto. Chi richiede costi molto bassi durante questa fase mette in pericolo:
- Non solo la salute dei consumatori ma anche il produttore che potrebbe incorrere in problematiche di natura legale e amministrativa.
Affidandoti ad un’azienda professionista come LaTuaCosmetica per i cosmetici a marchio proprio, i PIF, i test di stabilità e di sicurezza microbiologica sono già stati fatti, non dovrai quindi in alcun modo sostenere questi costi, in quanto ce ne siamo già occupati noi quando abbiamo scelto con cura le formulazioni da personalizzare.
Faq: Cosmetici a marchio proprio: quanto costa creare una linea cosmetica
Sì. Per commercializzare cosmetici con il proprio marchio in Italia e nell’Unione Europea è necessario operare come soggetto giuridicamente riconoscibile: ditta individuale con partita IVA, società di persone o società di capitali. Non è possibile vendere cosmetici a marchio proprio come privato cittadino, nemmeno in piccoli quantitativi, poiché la normativa europea impone l’identificazione di una Persona Responsabile registrata. Questo vale sia per la vendita in negozio fisico, sia per quella online tramite e-commerce. Aprire una partita IVA è quindi il primo passo pratico da compiere prima ancora di avviare qualsiasi ragionamento sui prodotti.
Per chi vende cosmetici con il proprio marchio senza produrli direttamente, il codice ATECO di riferimento è generalmente il 46.45.09 per il commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici, oppure il 47.75.10 per il commercio al dettaglio di articoli di profumeria, cosmetici e igiene personale. Se l’attività si svolge esclusivamente online, si applica il codice 47.91.10 relativo al commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet. La scelta del codice corretto incide sull’accesso a determinati contributi, finanziamenti e agevolazioni fiscali, ed è sempre consigliabile verificare con un commercialista la combinazione più adatta alla propria situazione specifica.
I tempi variano in modo significativo a seconda del percorso scelto. Optando per nuove formulazioni sviluppate da zero, il solo processo di ricerca e sviluppo può richiedere dai 6 ai 18 mesi, a cui si aggiungono i tempi per i test di sicurezza, la redazione del PIF, la registrazione al CPNP e lo sviluppo del packaging. Il totale può facilmente superare i 24 mesi prima che il primo prodotto sia disponibile per la vendita. Scegliendo invece un terzista che lavora con formulazioni già esistenti, testate e certificate, i tempi si comprimono drasticamente: è possibile avere la propria linea cosmetica pronta e commercializzabile in poche settimane, poiché la parte più onerosa del percorso è già stata completata dal produttore.
Sì, esistono diverse opportunità di finanziamento agevolato accessibili a chi vuole avviare un brand cosmetico. A livello nazionale, il Fondo Impresa Donna e la Nuova Sabatini offrono contributi per l’avvio e lo sviluppo di micro e piccole imprese. I bandi regionali legati ai fondi FESR e FSE+ finanziano periodicamente progetti di innovazione nel settore manifatturiero e del commercio. Per i giovani under 36 e le donne, la misura Resto al Sud copre parte dell’investimento iniziale con contributi a fondo perduto. È fondamentale monitorare i bandi attivi al momento dell’avvio del progetto attraverso i portali delle Camere di Commercio e di Invitalia, poiché le finestre di accesso sono spesso limitate nel tempo.
Il punto di partenza è il costo industriale del prodotto, ovvero quanto si paga al terzista per ogni singolo pezzo. Su questo si applicano in sequenza: i costi fissi ripartiti per unità (packaging, etichette, burocrazia, spedizione), il margine lordo desiderato e l’IVA al 22%. Una regola empirica comune nel settore cosmetico prevede un ricarico minimo da 3x a 5x sul costo di acquisto per coprire tutti i costi operativi e generare utile. Se il costo unitario di un prodotto acquistato dal terzista è di 5 euro, il prezzo al pubblico dovrebbe partire da un minimo di 15-25 euro. Per i canali retail con distributori intermedi, il ricarico deve essere ancora più elevato per lasciare margine a ogni passaggio della filiera.
In caso di effetto indesiderato grave (EIG) causato da un cosmetico immesso sul mercato, la responsabilità legale e amministrativa ricade sulla Persona Responsabile identificata nel PIF. Questa è obbligata per legge a notificare l’evento alle autorità competenti dello Stato membro in cui si è verificato, fornendo tutte le informazioni richieste entro i termini stabiliti dal Regolamento (CE) n. 1223/2009. Per questa ragione è fortemente consigliabile stipulare una polizza di responsabilità civile prodotti (RC Prodotti) che copra i danni a terzi derivanti dall’uso dei cosmetici commercializzati. Il costo di questa copertura assicurativa, spesso trascurato nella pianificazione iniziale, rappresenta una voce di spesa ricorrente da includere nel budget operativo del brand.
Registrare il marchio è una scelta fortemente consigliata prima di investire in etichette, packaging e comunicazione. Senza registrazione, il nome e il logo del brand non sono giuridicamente tutelati e chiunque potrebbe utilizzarli. La registrazione del marchio presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) costa circa 101 euro per una classe merceologica e garantisce protezione sul territorio italiano per 10 anni, rinnovabili. Per una tutela a livello europeo, la registrazione presso l’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) ha un costo base di circa 850 euro per una classe e copre tutti i 27 Paesi membri. Per chi intende distribuire i propri cosmetici su mercati internazionali, è opportuno valutare anche la registrazione internazionale tramite il sistema di Madrid gestito dall’OMPI.
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