Linea capelli a marchio per parrucchieri: come costruirla conto terzi

Un salone vende prodotti quasi ogni giorno, ma quasi sempre di qualcun altro. Il cliente si fida del consiglio del suo parrucchiere e compra, poi trova lo stesso flacone in profumeria a un prezzo che tu non puoi fare.

Una linea a marchio del salone rompe quel confronto, perché il prodotto esiste solo da te. È la stessa fiducia, con un margine che decidi tu.

Perché il canale capelli funziona bene con il marchio proprio

Il rapporto tra cliente e parrucchiere ha due caratteristiche che pochi altri settori hanno: una frequenza alta e un contatto fisico prolungato. Chi torna ogni quattro o sei settimane, e nel frattempo usa i prodotti a casa, ha un ciclo di riacquisto naturale.

C’è poi la dimostrazione. Il prodotto viene usato durante il servizio, e il cliente ne vede l’effetto prima di decidere se comprarlo. È una prova che nessuna vetrina può replicare.

Il limite del modello attuale è il margine. Sui brand professionali il prezzo di acquisto è imposto e la stessa referenza è disponibile in decine di altri saloni. Il ricarico su una linea a proprio marchio parte invece da tre volte il costo unitario, ed è interamente sotto il tuo controllo. Il calcolo per scenari è nell’articolo su quanto si guadagna con una linea a proprio marchio.

Quali referenze si possono personalizzare

Qui serve essere precisi, perché il perimetro non è illimitato. Nella cosmetica di catalogo si personalizza l’etichetta di referenze già formulate e testate, e la gamma disponibile per il canale capelli comprende:

  • shampoo nutriente
  • balsamo maschera due in uno
  • olio capelli nutriente e protettivo
  • oli multifunzione per viso, corpo e capelli
  • gel doccia in più profumazioni

Le referenze sono raccolte nella sezione detersione corpo e capelli e in quella degli oli secchi del catalogo.

Restano fuori i prodotti tecnici di servizio, come colori, ossidanti e decoloranti, e i prodotti di styling e di barberia. Sono categorie con formulazioni e adempimenti diversi, e nella cosmetica di catalogo non rientrano.

Questo definisce bene il posizionamento della linea: non sostituisce i prodotti tecnici che usi in poltrona, si affianca a loro sul fronte della rivendita e della cura domiciliare.

Come strutturare una prima linea

La regola che vale in ogni canale vale anche qui: poche referenze scelte bene battono una gamma ampia scelta male.

Una composizione che funziona parte dal gesto quotidiano, quindi detersione e trattamento, e aggiunge un prodotto che il cliente non si aspetta di trovare dal parrucchiere. L’olio multifunzione è spesso quello, perché si usa anche su viso e corpo e allarga l’occasione d’acquisto oltre il momento della piega.

Il primo ordine richiede almeno 5 tipologie di prodotto diverse, con un minimo di 3 pezzi per referenza. Dal secondo ordine il vincolo delle cinque referenze non si applica più, e si riordina anche un solo prodotto. Il ragionamento completo sulle soglie è nella guida al lotto minimo nella cosmetica conto terzi.

L’etichetta e l’immagine del salone

Un salone ha già un’identità visiva costruita: insegna, colori, sito, social. La linea deve parlare la stessa lingua, altrimenti il cliente la legge come un prodotto qualsiasi con un adesivo sopra.

Il logo va consegnato in formato vettoriale, .ai oppure .eps. Il reparto grafico elabora due proposte complete incluse nel servizio, e ogni elaborazione oltre la seconda costa €80 + IVA. Sui materiali e sulle finiture disponibili c’è un approfondimento nell’articolo sulle etichette adesive per cosmetici.

Attenzione a un dettaglio pratico: i prodotti per capelli vivono in ambienti umidi e vengono maneggiati con le mani bagnate. La scelta del materiale dell’etichetta conta più che su una crema viso.

Chi risponde del prodotto

Come per ogni cosmetico immesso sul mercato, serve un soggetto responsabile identificato in etichetta con nome e indirizzo.

Puoi lasciare il ruolo al fornitore, con un contributo di €15,57 + IVA per referenza, oppure assumerlo tu, con €90,00 + IVA per prodotto e la creazione del dossier a tuo nome. Cosa comporta la seconda scelta è spiegato nell’articolo sulla figura che risponde legalmente del cosmetico.

Il percorso completo, dalla selezione delle referenze alla consegna, è descritto in come funziona la produzione conto terzi.

Vuoi vedere le referenze disponibili e le condizioni riservate agli operatori? Richiedi l’accesso al catalogo.

Domande frequenti sulla linea capelli a marchio

Quali prodotti per capelli si possono personalizzare conto terzi?

Nella cosmetica di catalogo si personalizza l’etichetta di referenze già formulate: shampoo nutriente, balsamo maschera due in uno, olio capelli nutriente, oli multifunzione per viso, corpo e capelli e gel doccia. Restano esclusi i prodotti tecnici di servizio come colori e ossidanti.

Si possono personalizzare prodotti di styling o per la barba?

Non nella cosmetica di catalogo. Cere, gel modellanti, olio barba e dopobarba sono categorie con formulazioni dedicate che non rientrano nella gamma personalizzabile. La linea a marchio del salone si costruisce sulla detersione, sul trattamento e sulla cura domiciliare.

Una linea a marchio sostituisce i prodotti professionali che uso in salone?

No, si affianca. I prodotti tecnici di servizio restano quelli che usi in poltrona. La linea a proprio marchio presidia la rivendita e la cura a casa, che è dove il margine è pieno e dove il confronto di prezzo con la profumeria oggi ti penalizza.

Quante referenze servono per partire?

Il primo ordine richiede almeno 5 tipologie di prodotto diverse con un minimo di 3 pezzi per referenza, senza alcun minimo d’ordine in valore economico. Dal secondo ordine il vincolo delle cinque referenze non si applica e si può riordinare anche un solo prodotto.

Il cliente accetta un prodotto che non conosce al posto di un brand noto?

Dipende da come viene presentata la transizione. Nel canale capelli il cliente si fida prima di tutto del professionista che lo segue. Un prodotto usato durante il servizio, di cui il cliente vede l’effetto, arriva alla vendita con una prova che nessun brand in vetrina può offrire.

Quanto tempo serve per avere la linea pronta?

La consegna del primo ordine avviene entro 14 giorni lavorativi dal via libera per la stampa delle etichette. Le fasi precedenti, cioè scelta delle referenze e approvazione della grafica, dipendono dai tempi di decisione del salone. I riassortimenti richiedono circa 10 giorni lavorativi.

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